Legge di Stabilità 2015 - Bollo veicoli ventennali
In questa sezione il nostro sito riassume quanto riportano sul web
i siti che si occupano di motociclismo ed automobilismo d'epoca...
(la fonte e la data sono sempre indicate)

Attualmente le notizie, più o meno positive,si stanno rincorrendo,
riportando impressionie dichiarazioni di appassionati e politici...

Anche i Siti ufficiali delle varie Regioni e Province non sono sempre
aggiornati ed attendibili...

Per prudenza consigliamo, prima di effettuare pagamenti, di ASPETTARE
le comunicazioni UFFICIALI da parte dei vari
Consigli Regionali.

ULTIMISSIMA  

15 04 ore 16.00 Regione Veneto - http://www.regione.veneto.it/web/tributi-regionali/veicoli-storici

AVVISO

In attesa della pubblicazione sul Burvet della Legge finanziaria 2015, si
stanno predisponendo le indicazioni operative per il pagamento della
tassa automobilistica relativa ai veicoli con età compresa tra i 20 e i 29 anni.


Bollo auto storiche, niente esenzione !

Leggi regionali abrogate, decide il MEF.

Le leggi regionali che disponevano l’esenzione del bollo auto per i veicoli ultraventennali (ma non
ultratrentennali) sono incompatibili con la legge statale e devono pertanto
ritenersi abrogate
. Lo dispone la risoluzione delle Finanze n. 4/DF dell’1/4/2015.

Facciamo un passo indietro e ripercorriamo la querelle sul bollo auto storiche che nasce dall’art. 1,
comma 666, della legge 190/2014 che ha abrogato i commi 2 e 3 dell’art. 63 della 342/2000

dove si disponeva l’esenzione dal pagamento del bollo auto storiche a decorrere dall’anno in
cui si compiva il ventesimo anno dalla loro costruzione
.

Da qui, il caos: essendo (teoricamente) il bollo auto storiche una legge regionale, diverse regione
avevano puntato sulla autonomia impositiva ritenendo valida l’applicazione delle proprie norme
regionali che prevedevano ancora l’esenzione
; altre, invece, addirittura avevano approvato
leggi di reintroduzione dell’esenzione.

A dirimere una volta per tutte la questione ci ha pensato il MEF, che stabilisce:

  • la tassa automobilistica (bollo auto) non può ritenersi tributo proprio
    della regione
    (Corte Cost. sent. 296/2003; 311/2003; 455/2005; 451/2007);
  • la disciplina di dette tasse rientra nell’ambito della sfera di competenza esclusiva
    dello Stato
    , in materia di sistema tributario di cui all’art. 117, secondo comma,
    lettera e), della Costituzione, (Corte Cost. sentenze 97/2013; 26/2014);
  • le tasse automobilistiche rientrano tra i “tributi propri derivati”, cioè
    quelli “istituiti e regolati da leggi statali, il cui gettito è attribuito alle regioni”.

In virtù di quanto sopra, la regione:

  • non può modificarne il presupposto ed i soggetti d’imposta (attivi e passivi);
  • può modificarne le aliquote nel limite massimo fissato dal comma 1 dell’art. 24 del
    dlgs 504/92 (tra il 90 ed il 110% degli importi vigenti nell’anno precedente);
  • può disporre esenzioni, detrazioni e deduzioni nei limiti di legge e, quindi, non può
    escludere esenzioni, detrazioni e deduzioni già previste dalla legge statale

    (Corte Cost. sentenza 288/2012).

In definitiva, se da un lato il legislatore è libero di intervenire sul bollo auto, le regioni non

possono che agire entro il perimetro dettato dalla legge statale. Le leggi regionali in
materia di bollo auto storiche devono ritenersi abrogate: tutti i possessori
di auto storiche con meno di 30 anni di età devono pagare.


CHIUSO.


18 03 2015 ore 18.00 www.consiglioveneto.it

Bilancio 2015: primi emendamenti approvati, niente bollo per auto storiche

Con la discussione degli emendamenti è entrata nel vivo a palazzo Ferro-Fini il percorso di
approvazione della manovra finanziaria 2015 della Regione Veneto. Da oggi sino a venerdì 20
il Consiglio veneto è convocato per esaminare gli oltre 200 emendamenti depositati su legge di
stabilità e bilancio di previsione 2015. Oggi ha trovato il sì unanime dell’aula la proposta della
commissione Bilancio di esentare dal bollo auto le auto e le moto storiche, con almeno
vent’anni di vita e iscritte all’apposito registro dei veicoli d’epoca
. Esentati dalla tassa
automobilistica, sempre con il consenso unanime di tutti i consiglieri, anche i pullmini e le auto
delle associazioni di volontariato adibiti al trasporto di anziani e disabili. E’ stato invece ritirata
la proposta avanzata da Gustavo Franchetto (FP) e da Roberto Fasoli (Pd) di condonare i
bolli auto non pagati dagli incapienti e messi a ruolo da Equitalia: di fronte alle difficoltà
applicative di certificare le condizioni di effettiva povertà e di evitare possibili truffe, l’aula
ha affidato all’assessore Ciambetti e ai tecnici del bilancio il compito di studiare un possibile
intervento per rinunciare alla riscossione della tassa e delle relative sanzioni nei casi in cui il
contribuente non possegga più alcun autoveicolo e versi in condizioni economiche disagiate.

           

17 03 Blasting News  >  News motori

Bollo auto storiche: il Ministero dell’Economia ha chiarito
Bollo auto storiche: sembrano ormai esserci pochi dubbi sulla questione.
La decisione del governo è vincolante.

Arrivano cattive notizie per i proprietari di auto storiche con meno di 30 anni di carriera.
Infatti in base a quella che è stata l'interpretazione della norma inserita dal governo nella
legge di stabilità, approvata lo scorso mese di Dicembre, è venuta meno l'esenzione dal
pagamento del bollo per le auto dai 20 ai 29 anni di vita. L'esenzione pertanto rimane solo
per le auto d'epoca dai 30 anni in su. La questione negli scorsi mesi ha sollevato una vera
e propria caterva di polemiche e critiche. Queste giungevano in particolare dai rappresentanti
delle categorie interessate dal provvedimento. Infatti i proprietari delle vetture "storiche"
lamentano costi eccessivi e molti minacciano la rottamazione del proprio veicolo.

Questo desta grande preoccupazione da parte di chi vive del restauro di queste automobili.
Basti pensare a meccanici, carrozzieri e piccoli artigiani che a questo punto temono grossi
danni, al pari di chi le auto d'epoca le vende di professione. Il pericolo è la perdita di
svariati miliardi nel settore, che potrebbe presto tradursi in perdita di posti di lavoro. Proprio
per questo molte regioni erano intervenute appoggiando le richieste dei cittadini. Molte
di esse nelle scorse settimane avevano pensato di mantenere l'esenzione, anche per quest'anno,
in barba a quanto deciso dal governo. Questo in quanto sono proprio le regioni che devono
applicare in concreto il tributo. Veneto, Lombardia, Emilia Romagna e Liguria sono alcune
delle regioni che si erano ribellate con dei disegni legge regionali per mantenere l'esenzione.

La questione ovviamente ha creato un gran caos, anche per la disparità di trattamento che
i possessori di questa categoria di auto vivevano in base alla regione di appartenenza.
Tanto che alla fine vi è stata sulla questione anche un'interrogazione parlamentare su richiesta
di alcuni deputati. A questo punto i tecnici del Ministero dell'Economia e delle Finanze hanno
deciso di intervenire, chiarendo una volta per tutte come stanno le cose. Secondo il Ministero il
bollo auto è un tributo regionale derivato dallo Stato. Questo vuol dire che le regioni sono tenute
d applicare quanto deciso dal governo. Pertanto a quanto pare le regioni "ribelli" dovranno
fare marcia indietro e attenersi alle decisioni governative. Nonostante ciò tuttavia occorre
registrare che i rappresentanti delle categorie interessate non si arrendono e promettono battaglia.


05 03 Forexinfo.it  In risposta al caos provocato dalle norme regionali in materia,
ecco i chiarimenti ufficiali del Ministero dell’Economia. Ecco che cosa ha stabilito.

Bollo auto storiche 2015: quest’anno si paga anche per i veicoli ultraventennali. E’ questo,
in breve, il contenuto della risposta a un question time sulla materia, avvenuto appena lo
scorso 25 febbraio. Interpellato nel merito, infatti, il dicastero ha chiarito che gli autoveicoli e
i motoveicoli di particolare interesse storico e collezionistico sono tenuti al regolare versamento
del cosiddetto bollo auto
, a meno che non siano ultratrentennali.          
                              

Che cos’è cambiato con la Legge di Stabilità 2015: La differenza, con quanto sancito fino
al 31 dicembre 2014, è sostanziale. Fino ad allora le vetture erano esonerate dal pagamento
delle tasse automobilistiche a partire dal compimento del ventesimo anno dalla loro costruzione.
Con l’ultima Legge di Stabilità, invece, si è voluto porre un deciso giro di vite sulla questione,
stabilendo che i veicoli storici potranno considerarsi esenti solo a partire dal 30° anno dalla
costruzione; così è stata mantenuta in essere solo l’esenzione per i veicoli ultratrentennali.

Dubbi e le proteste delle Regioni: Tuttavia, molte Regioni si erano dimostrate decisamente
contrarie all’iniziativa governativa, in virtù del fatto che - secondo le norme sul federalismo
fiscale – sono loro a disciplinare il bollo auto. Liguria, Emilia Romagna, Lombardia e Piemonte
avevano addirittura annunciato di voler continuare a consentire le vecchie esenzioni. Dal canto
suo, il Ministero dell’Economia ha voluto fare definitiva chiarezza, ricordando che la tassa
automobilistica è un tributo regionale derivato: il punto da cui partire è sempre e comunque
la legge statale. In pratica, alle Regioni non è concesso di prevedere esenzioni che non siano
disposte dalla legge statale.
Il risultato è semplice: da quest’anno solo i veicoli ultratrentennali
non pagheranno il bollo auto.                                                                                              .

04 03 Messaggero Veneto    VEICOLI STORICI

Bollo auto, competenza regionale - Mozione di Bagatin: il Fvg si attivi con Roma

Puntare alla potestà sui tributi locali per poter gestire le tasse automobilistiche a
partire dai bolli sulle auto e moto d'epoca, fino alle vetture in dotazione alle onlus.
È l'obiettivo che si prefigge la mozione presentata dalla consigliera del Pd, Renata
Bagatin. Si tratta di un provvedimento che arriva soprattutto a seguito dell'abolizione
dell'esenzione della tassa di possesso su auto e moto storiche (tra i 20 e i 30 anni) da
parte del Governo. Da qui il gruppo del Pd chiede a Roma un'ulteriore competenza,
quella sui tributi locali. Con la gestione dei tributi locali, sostiene Bagatin, «si andrà a
correggere un deficit che prevede che, mentre le Regioni ordinarie possono legiferare
in materia di tasse automobilistiche, quelle speciali non hanno alcun potere di intervenire
essendo tale tassa di competenza dell'Agenzia delle entrate». Di fatto, continua Bagatin,
«mentre altre Regioni stanno provvedendo a "sanare" questa situazione, il Fvg è fermo».


02 febbraio 2015 | Sito ufficiale della Regione Veneto
lunedì 02 febbraio alle ore 9.00 la pagina è stata nuovamente rimossa...

01 febbraio 2015 |  Sito ufficiale della Regione Veneto

domenica 01 febbraio è stata ripristinata alle ore 18.00 la pagina dedicata al Bollo per i
veicoli ultratrentennali ed ultraventennali già azzerata alle 15.00 del 21 gennaio; in essa si legge:
Gli autoveicoli e i motoveicoli di particolare interesse storico e collezionistico, per i quali siano
trascorsi tra i 20 ed i 29 anni dall'anno di costruzione, possono essere esentati dal pagamento
delle tasse automobilistiche.                                                                                        .

Il beneficio non spetta automaticamente ma solo nei seguenti casi:                                     .
ai motoveicoli inseriti nell’elenco dei motoveicoli di particolare interesse storico e collezionistico
predisposto dalla Federazione Motociclistica Italiana (FMI) ovvero muniti del certificato, recante
gli estremi identificativi del motoveicolo, rilasciato dalla medesima federazione.                     .
ai veicoli muniti di apposito certificato recante gli estremi identificativi del veicolo rilasciato da
Automobilclub Storico Italiano (ASI), Storico Lancia, Italiano FIAT, Italiano Alfa Romeo, previsti
dall’articolo 60 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 “Nuovo codice della strada”.

Si ricorda che, in caso di utilizzazione su pubblica strada, sia i veicoli ultratrentennali che
quelli ultraventennali sono assoggettati alla tassa di circolazione forfettaria annua, nella misura
di 11,36 euro per le moto e 28,40 euro per le auto. Tale tassa può essere pagata in
qualunque momento dell'anno, purchè prima della messa in circolazione del mezzo su strada.

Per i veicoli tra i venti ed i ventinove anni, il pagamento deve essere effettuato esclusivamente
con bollettino postale sul conto corrente postale n. 22562482 intestato a "Regione Veneto-
Tasse automobilistiche-Omessi/ritardati pagamenti", avendo cura di indicare in modo chiaro,
nella causale del bollettino, la targa e la scadenza del bollo. Si ricorda che, per i veicoli storici,
la scadenza è sempre dicembre.    
                                                                          .


29-30 gennaio 2015 | fonte: Consiglio Regionale Friuli Venezia Giulia

Trieste, 29 gen - A seguito dell'abolizione dell'esenzione della tassa di possesso su auto
e moto storiche (comprese tra i 20 e i 30 anni) da parte del Governo, il Gruppo consiliare
del Pd chiede a Roma un'ulteriore competenza, quella sui tributi locali. Per la precisione, la
mozione presentata dai democratici impegna la Giunta ad attivarsi nei confronti del Consiglio
dei ministri affinché venga riconosciuta anche al Friuli Venezia Giulia la possibilità di legiferare
in materia di tasse automobilistiche, trasformando la tassa erariale in tassa regionale.
Inoltre, parallelamente la Commissione Paritetica il prossimo 5 febbraio discuterà la potestà
regionale in materia. Da qui, spiegano i consiglieri Enio Agnola e Renata Bagatin, primi
firmatari della mozione depositata in Consiglio regionale, può iniziare il percorso per
ottenere la competenza sui tributi locali.
In questo modo, continuano i due consiglieri, "si andrà a correggere un deficit che
prevede che, mentre le Regioni ordinarie possono legiferare in materia di tasse
automobilistiche, quelle speciali, come la nostra, non hanno alcun potere di intervenire
essendo tale tasse di competenza dell'Agenzia delle entrate". Di fatto, mentre altre
Regioni stanno provvedendo a sanare questa situazione contenuta nella legge di stabilità
2015 (ossia l'abolizione dell'esenzione del bollo per veicoli storici) il FVG è fermo.
"Condividiamo che determinate fasce debbano essere esenti in parte o del tutto -
dichiarano Agnola e Bagatin - da alcune tasse e, per questo, da tempo stiamo facendo
pressione per arrivare a un'autonomia tributaria che permetterebbe di ottenere
i giusti spazi di operatività da parte del Governo". La mozione risponde anche alle
richieste nate a seguito di incontri con le associazioni di automobilisti e motociclisti.

Trieste, 30 gen - "Mi auguro che la Giunta regionale si accordi urgentemente con il
Governo Renzi per il trasferimento del gettito e la conseguente gestione della tassa
automobilistica anche alle Regioni a statuto speciale". Così Mara Piccin, consigliere regionale
del Gruppo Misto, annuncia la presentazione di un emendamento da inserire nel disegno
di legge che andrà in Aula la prossima settimana. La problematica nasce dall'approvazione
con la Legge di stabilità delle nuove norme sulle auto e moto storiche che ha cancellato
l'esenzione dal pagamento del bollo prevista per i mezzi ultraventennali.
"La proposta mira a dare una risposta concreta e urgente all'impasse che si è venuto
a creare in seguito alle disposizioni nazionali. L'emendamento, nelle more degli accordi
Stato-Regione, mira a ristorare entro sessanta giorni i soggetti passivi del bollo".
Piccin chiama in causa anche la maggioranza e auspica che in Aula avvenga un
dibattito costruttivo sul tema: "Con i colleghi di centrodestra, il 13 gennaio, abbiamo
depositato una mozione sulla questione. Due settimane dopo la maggioranza si è
accorta del problema e ha presentato una mozione analoga. Meglio tardi che mai".

30 gennaio 2015 | Redazione Ruoteclassiche

Bollo e “ventennali”, qualche schiarita

La questione tasse automobilistiche per le auto che hanno compiuto vent’anni
è ormai diventata da discussione al bar: “Le leggi regionali che esentano le
ventennali sono tuttora in vigore e prevalgono su quella dello Stato” asseriscono
taluni; all’opposto, altri rispondono che le regioni non possono legiferare in modo
difforme a una legge nazionale, mentre altri ancora reclamano l’intervento
chiarificatore del Governo. Premesso che saremmo soddisfatti se appassionati
e collezionisti riusciranno ad evitare del tutto di pagare tasse salate, e che molti
rivendicano il diritto a una riduzione pure per chi usa quotidianamente una vettura
anche se non ha nulla di storico, appare evidente che la situazione necessiti di
essere chiarita al più presto.

Ad essere in discussione è l’autonomia legislativa delle regioni; in questo caso una
premessa è doverosa: se l’articolo 3 della Costituzione della Repubblica Italiana
afferma che “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti
alla legge”, non è tollerabile che un dovere (o un’esenzione dallo stesso) possano
variare in virtù della regione d’appartenenza. Fino a pochi giorni fa, riassumendo per
sommi capi, l’orientamento sembrava questo: le regioni che possiedono da tempo
una propria legge in materia continuano ad applicarla, proseguendo con le esenzioni,
mentre le altre si sono adeguate alla Legge di Stabilità nazionale, facendo pagare
interamente le tasse automobilistiche. A questo già convulso panorama, negli
ultimi giorni si sono aggiunti nuovi elementi.

Interrogazione in Parlamento

Il primo riguarda un’interrogazione presentata il 22 gennaio, in Aula del Senato,
da dodici senatori del Movimento 5 Stelle. Dopo il preambolo, che riassume l’incertezza
in materia e i malumori tra gli “automobilisti d’epoca”, spiegando come “la modifica
normativa sarebbe stata pensata dal Governo per disincentivare il fenomeno delle
cosiddette ‘false storiche’, si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo intendano adottare
linee guida, ovvero una circolare, al fine di fornire i necessari elementi di chiarezza
sulla questione e garantire ‘le vere’ auto d’epoca, ossia quelle di età superiore ai 30 anni”.

L’ASI appoggia la Liguria

Il 27 gennaio, l’Asi ha reso note le dichiarazioni rilasciate dagli Assessori della Regione
Liguria, Enrico Vesco e Pippo Rossetti, dopo un incontro con l’Avvocato Loi: “Il Governo
deve mantenere l’esenzione dal pagamento del bollo per le auto e moto storiche dai
20 anni in su. Chiediamo al Governo di ritornare sui suoi passi confrontandosi con
le regioni e le associazioni di categoria”.

Il caso Lazio

A questo appello proveniente dalla Liguria fa da contraltare una nota ufficiale rilasciata
dall’ufficio stampa della Regione Lazio. “Dal primo gennaio è entrata in vigore la nuova
disciplina nazionale, contenuta nella Legge di stabilità statale che ha eliminato l’esenzione
dal pagamento della tassa automobilistica per i veicoli di anzianità compresa tra i 20 e i 29
anni. Le Regioni non possono intervenire con proprie norme recando minori entrate a
carico del bilancio dello Stato. Sulla base delle prime valutazioni tecniche, si profila
la necessità di un intervento legislativo statale che chiarisca gli ambiti di
intervento regionale in materia”.

Ultim’ora da Milano

Oggi, 30 gennaio, mentre le agenzie di stampa lanciano aggiornamenti che parlano
di “regioni contro lo Stato” chiedendosi a chi spetta decidere, la Lombardia ha rotto
gli indugi con una comunicazione ufficiale: i veicoli iscritti nei registri, di qualsiasi età, sono
esentati dal pagamento del bollo; tra quelli non iscritti ai registri, gli ultratrentennali pagano
30 euro (20 le motociclette) e quelli tra i 20 e i 29 anni devono versare l’intero
importo previsto per i veicoli moderni.

I casi di Campania e Puglia

La Regione Campania ha comunicato di essersi adeguata alla legge nazionale di stabilità
2015: dal 1° gennaio 2015, i veicoli ultraventennali precedentemente esentati sono
nuovamente soggetti al versamento della tassa automobilistica di proprietà, da pagarsi sino
al compimento del trentesimo anno dalla loro costruzione. Stesso provvedimento, dopo un
periodo di titubanza come in Campania, è stata adottato dalla Regione Puglia.

Ultima Ora Messaggero Veneto 28 01
Sia la Regione a decidere la tassa sulle auto storiche

Dopo l'abolizione da parte del Governo Renzi dell'esenzione della tassa dl possesso su auto
e moto storiche (comprese tra i 20 e i 30 anni), il Pd in Consiglio Regionale chiede a Roma
l'ulteriore competenza sul tributi locali. E presenta una mozione in Aula (primi firmatari
Enio Agnola e Renata Bagatin). ll documento impegna la giunta dl Debora Serracchiani ad
attivarsi affinché venga riconosciuta anche al Fvg la possibilità dl legiferare in materia dl
tasse automobilistiche, trasformando la tassa erariale in tassa regionale. La Commissione
Paritetica ii 5 febbraio discuterà la potestà regionali in materia. «Da li può Iniziare il
percorso per ottenere la Competenza sul tributi locali" dicono Agnoia e BagatIn.


mercoledì 21/01 ore15.00 nel Sito ufficiale delle Regione Veneto
scompare la pagina dedicata agli Autoveicoli e motoveicoli ultra
trentennali o tra i venti e ventinove anni, per la quale si rinvia
alla sezione " Veicoli storici " che, al momento, riporta la scritta
"Ci scusiamo per il disagio, il contenuto che si vuole visualizzare
non è disponibile. Per informazioni contattare gli uffici"
...attendiamo con fiducia le novità...

SITUAZIONE LEGGE DI STABILITA’ E REGIONI  (dal sito www.asifed.it 20.01)

La Legge di Stabilità ha previsto l’abrogazione dei commi 2 e 3 della legge 342/2000.

Stiamo contattando le Regioni che vorrebbero/potrebbero mantenere i benefici fiscali
per i veicoli da venti a trent’anni e ci stiamo muovendo con incontri presso gli
Assessorati competenti.

Poiché le notizie in questo momento sono ancora frammentarie è consigliabile, prima
di effettuare qualsiasi pagamento, chiedere informazioni all’ufficio tributi della Regione
di competenza, in attesa di poter pubblicare sul sito e Manovella uno schema dettagliato
e sicuro.
Inoltre si sta tentando ancora di far capire allo Stato l’errore commesso con
l’abrogazione della norma, con contatti politici rilevanti.

Per ciò che riguarda le polizze assicurative, molte compagnie, compresa la nostra
convenzionata PER TE, stanno continuando ad emettere le polizze per i veicoli da
venti a trent’anni, utilizzando il CRS.


Regione LOMBARDIA: Veicoli da 20 a 30 anni: sciolto il nodo del bollo

Ore: 14:15 | domenica, 18 gennaio 2015

Torna il sereno per gli oltre 48mila lombardi che custodiscono in garage
un’auto o una motocicletta con più di 20 anni e meno di 30. Il Pirellone,
dopo la conferenza Stato-Regioni di giovedì, ha dato la conferma che la
legge regionale che ha introdotto l’esenzione totale dei bolli, ovvero i bolli
in misura ridotta, resta in vigore.

Per i veicoli ultraventennali (non certificati), è previsto solo il pagamento
della tassa automobilistica regionale di circolazione nelle seguenti misure
fisse: 30 euro per gli autoveicoli, 20 euro per i motoveicoli. Gli autoveicoli
ed i motoveicoli di interesse storico, iscritti nei registri Asi, Storico Lancia,
Italiano Fiat, Italiano Alfa Romeo, FMI sono invece esenti dal pagamento
delle tasse automobilistiche regionali di proprietà.

«La legge regionale resta vigente e confermata e non si cambia», spiega
l'assessore regionale ai Tributi, Massimo Garavaglia. E sulla falsa riga di
quanto fatto da Regione Lombardia ora si vanno anche muovendo le
altre Regioni, con il Veneto in testa.

Regione F.V.G. Autostorlche: Tassa da ridurre
dal Messaggero Veneto del 14 01 2015

Autostoriche in pericolo di estinzione ? Il rischio c'è tutto e
la causa sta nell'aumento dell'imposizione fiscale messa in
atto per questo tipo di autovetture dal Governo Renzi e
determinata dalla reintroduzione della tassa di possesso
al posto di quella di circolazione,
che corrispondeva ad un
importo sensibilmente inferiore. A tal riguardo i consiglieri
di Forza Italia
Ziberna, Riccardi, Novelll, De Anna e Marini,
hanno presentato una mozione (n° 94) per impegnare la
presidente Serracchiani ad affrontare e risolvere il problema
attivandosi in due direzioni: la prima è quella di adoperarsi
presso il ministro competente affinchè venga rlpristinata la
tassa di circolazione ed eliminata quella per il possesso del
mezzo. In secondo luogo nell'attesa di un dietrofront da parte
dell'esecutivo, la governatrice viene invitata ad intervenire
con un atto amministrativo interno alla Regione, proponendo
soluzioni intermedie che ripristino il precedente regime fiscale.


Bollo per le auto con oltre 20 anni: la situazione di
regione in regione:
ognuno fa ciò che vuole.
08-01-2015 dal sito: www.infomotori.com

Dopo che la Regione Lombardia ha emesso un provvedimento, formulato dalla giunta regionale, con il
quale si annulla il decreto del governo italiano sul pagamento obbligatorio del bollo per auto con oltre 20 anni,
anche altre regioni italiane stanno prendendo decisioni a riguardo. L’esito finale sembra comunque poco
omogeneo e abbastanza confuso:                                                                                              

Piemonte: pagamenti sospesi, fino al 21 gennaio non si sa cosa e quanto si dovrà pagare (fonte ACI);

Veneto: nel sito della Regione Veneto viene spiegata dettagliatamente la situazione che per ora esenta
anche i veicoli tra 20 e 29 anni. (Informazioni sul sito della Regione Veneto);                                    

Lazio: sul sito dell’ACI hanno aggiornato i database ed il pagamento viene calcolato in base alla classe
d’inquinamento;                                                                                                                

Emilia Romagna: bollo ridotto per le auto ventennali;                                                               

Liguria: viene fatto pagare ridotto solo il bollo delle Over 30, le altre devono pagare entro il 31 gennaio
il bollo pieno;                                                                                                                      

Toscana: confermata la riduzione della tassa di possesso come da regolamento regionale sul bollo;      

Umbria: il bollo per intero per le le ventennali;                                                                          

Marche: per ora non viene applicata la nuova normativa;                                                           

Campania: le notizie sono contraddittorie. Sul sito della Regione Campania oggi si poteva leggere quanto
segue: esenzione bollo per auto storiche, se il mezzo non viene usato ed ha più di 30 anni allora non si
paga il bollo, non serve fare domanda né serve che il mezzo sia iscritto in qualche registro; altrimenti il bollo
per auto storiche è pari a 28,40 euro, per moto storiche a 11,36 euro. Se l’ auto storica o la moto storica
ha tra i 20 ed i 30 anni, deve avere l’attestato di storicità dell’ASI o della FMI per non pagare il bollo.
Però chi ha contattato l’ACI si sente dire che se l’auto ha meno di trent’anni deve pagare il bollo pieno!!!;

Puglia: la Regione gestisce il servizio tramite ACI e riporta in calce questa nota: la Legge 23 dicembre 2014,
n.190 (Legge di stabilità per il 2015) all’art.1 comma 666 ha fatto venir meno l’agevolazione per i veicoli da
20 a 30 anni, pertanto a decorrere dal 2015 questi veicoli sono nuovamente assoggettati al pagamento
dell’ordinaria tassa automobilistica, a prescindere dal fatto che il veicolo sia posto o meno in circolazione;

Sicilia: per ora è tutto fermo. La Regione Sicilia è infatti attualmente in esercizio provvisorio;                 

Sardegna: a livello Regionale non esiste alcuna normativa riguardante le auto storiche di età compresa
fra venti e trenta anni, per cui la legge di stabilità è entrata in vigore.

In Gazzetta Ufficiale la Legge di Stabilità 2015   -   La Stampa 30/12/2014

Il lungo iter della Legge di Stabilità 2015 si è definitivamente concluso:
approdata nella Gazzetta Ufficiale n. 300 del 29 dicembre 2014 (Suppl. Ord. n. 99),
non resta che aspettare poche ore per l’entrata in vigore delle norme.

Bollo auto storiche: Sticchi Damiani (ACI) si mostra
fiducioso nonostante la legge di stabilità
(da blog di Motori 30-12-2014)

Il numero uno dell'importante ente italiano dice la sua dopo l'introduzione
della tassa sui mezzi d'epoca. Fiducioso, invece, Angelo Sticchi Damiani,
numero uno dell’Aci (Automobile Club d’Italia): «Davanti a una probabile
ripresa del mercato dell’auto confidiamo che superata questa fase impegnativa
del Governo si possa fare quel salto di qualità che consiste nell’abolizione del
superbollo, nell’ abbattimento anche se parziale dell’iva per le auto aziendali,
e nel poter ridiscutere proprio quanto previsto per le auto ventennali».

Fuga dei collezionisti nei Paesi dell’Est (da l'Eco di Bergamo 26-12-2014)

Nuovo balzello per le tasche degli italiani. Si tratta dell’introduzione della
tariffa piena del bollo auto per le auto di età compresa tra 20 e 30 anni,
perché non più ritenute di interesse storico. A causa di ciò, alcuni cittadini
hanno già segnalato alle associazioni dei consumatori che è partito un
fuggi fuggi generale verso l’estero, in particolare nei Paesi dell’Est, su tutti
la Bulgaria, dei collezionisti in possesso di veicoli che rientrano nei criteri
individuati dalla Legge di Stabilità, mentre molti si sarebbero già recati alle
Motorizzazioni Civili di ogni dove in Italia per restituire le targhe. Per
quanto riguarda le polizze assicurative, saranno le assicurazioni a decidere.

BOLLO PER LE VENTENNI, UNA SCONFITTA ANCHE PER RENZI

Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica della Legge di
Stabilità nei giorni scorsi, entra in vigore da oggi la nuova normativa sui bolli
delle auto certificate come storiche con più di 20 anni e meno di 30 i cui
proprietari saranno tenuti a pagare la tassa. Ora si tratterà di capire quanti
effettivamente si adegueranno a versare il bollo oppure quanti preferiranno
demolire auto e moto con più di 20 anni per sottrarsi all'onere. In molti, crediamo,
denunceranno la scomparsa del veicolo dopo averlo avviato all'estero oppure
cercheranno la strada di trattenere il mezzo avviando la procedura di demolizione
senza rottamare fisicamente il mezzo dallo sfasciacarrozze.

Nascerà un nuovo ruolo, ovvero quello dell'operatore commerciale che iscrive
la vettura in esenzione per non pagare il bollo sino al raggiungimento del 30.mo
anno di età? Qualcuno ci sta già pensando, si dice.

E se qualcun altro dovesse esportare temporaneamente il veicolo all'estero, sarà
poi tenuto al versamento del bollo? E se lo esporta in Svizzera, che non è
paese Ue, che cosa cambia?

Tutti quesiti a cui si dovrà dare risposta a breve, ma intanto è pressoché
erto che i numeri che il Governo si prefiggeva di raggiungere non si realizzeranno.

Alla fine chi ha vinto ? Il Governo con le sue nuove tasse?

Il presidente di Aci - e non solo - che voleva rompere il monopolio di Asi?

Di sicuro gli appassionati no.

Forse si è riequilibrato il piatto dell'equità facendo pagare tutti
(ma sarà poi vero ?) ma alla fine l'amaro in bocca resta a tanti.


Ma ecco la lettera che il Presidente dell’Asi, Avv. Loi, ha inviato ai club federati:           .

"Caro Presidente, Cari Consiglieri,                                                                        .

a seguito dell’approvazione del testo della Legge di Stabilità 2015, e della modifica della
Legge 342/2000Conseguentemente: i veicoli ricompresi fra i 20 e i 30 anni dovranno
pagare le tasse automobilistiche a partire dal 1° gennaio 2015 e i veicoli ultratrentennali
dovranno pagare la tassa di circolazione.                                                               .

Non esiste più la categoria dei veicoli di particolare interesse storico e collezionistico sotto
il profilo fiscale. Rimane la categoria dei veicoli di interesse storico e collezionistico per
ciò che concerne la loro circolazione, ai sensi dell’ Art. 60 del C.d.S. e regolamento C.d.S.

D’ora in poi, fino a che non sopraggiungono nuove norme, l’ASI rilascerà:                    .

- C.R.S.: certificato di rilevanza storica ai sensi del decreto 17 dicembre 2000;

- C.I. Asi: certificato di identità ASI;                                                       .

- C.I. Fiva: Carta di identità FIVA.

Nulla si sa dei diritti acquisiti, sul loro riconoscimento e sulle eventuali conseguenze.
Per ciò che riguarda l’ambito regionale, dovremo verificare sia per le Regioni a Statuto
Speciale, , che quelle a Statuto Ordinario, se esistono soluzioni e, in tal caso, come
agire con le stesse, per ottenere analogo trattamento per tutti i soggetti coinvolti.

In merito all’aspetto assicurativo, restando in vigore il CRS, nulla dovrebbe cambiare.

L’Asi sta operando per migliorare la situazione con l’esame di varie soluzioni,
integrative di quanto già usufruiamo. Su questi punti Vi terremo informati.

Gradite i miei più cordiali saluti accompagnati dagli auguri di Buon Natale e
di un sereno 2015.".

Torino, 22 dicembre 2014     Avv. Roberto Loi     Presidente ASI

20 dicembre 2014 | Redazione Ruoteclassiche
Votata la legge di stabilità: niente esenzione per le ventenni

Possessori di auto con età tra i 20 e i 30 anni preparate i fazzoletti. Se non subentreranno modifiche nel
prossimo passaggio della Legge di Stabilità 2015 (LdS) alla Camera, c’è da temere fortemente che entrerà in
vigore quanto di peggio ci si potesse aspettare: il taglio netto delle esenzioni
per le vetture “ultraventenni”.
Nel maxiemendamento approvato questa notte non sembra, infatti, che ci siano segni di ripensamento rispetto
a quanto è stato proposto inizialmente dal Governo con il famoso dell’art.44, comma 31 della LdS, nel quale si chiedeva
l’annullamento dei commi 2 e 3 della legge 342/2000 che introducevano l’esenzione dal bollo per le auto dai 20 ai 30
anni di età. Il dubbio è d’obbligo data la complessità della materia.                                                                   .

In soldoni, se non abbiamo letto male nel documento approvato, dal prossimo primo gennaio le vetture con
età compresa tra i 20 e i 30 anni dovranno tornare a pagare il bollo
. Indipendentemente che si utilizzino o
no. Come noto, più la potenza è alta e più la tassa da pagare è elevata, con la conseguenza che per molti non
sarà uno scherzo riuscire a pagare per altri dieci anni (a 30 anni l’esenzione scatta in automatico) cifre che possono

arrivare a 547 euro l’anno per una Lancia Delta Integrale Evo o i 795 euro per una Bmw M3. Per non parlare poi delle
supersportive (per calcolare il bollo andate sul sito http://www1.agenziaentrate.gov.it/servizi/bollo/calcolo/kw_cv_ins.htm).

Che fine faranno queste vetture ?                                                                                                                .
ASI e Aci interpellati questa mattina non hanno ancora diramato nessun comunicato in merito: “Tecnicamente si direbbe
che sia stata votato l’annullamento netto delle esenzioni, ma c’è ancora molta confusione sul documento votato per
dare una risposta certa” dicono dall’Asi. E più o meno la stessa cosa dicono all’Aci. Non resta che attendere il prossimo
passaggio alla Camera, ma dopo l’approvazione in Senato la LdS 2015 sembra ormai cosa fatta. Lo ha detto lo stesso
Matteo Renzi con parole inequivocabili: “Abbiamo evitato l’assalto alla diligenza: la Legge di Stabilità non subirà più variazioni”.
- - -   o o o   O O O   o o o   - - -

alle ore 4.42 di sabato 20/12 il Presidente Grasso comunica l'esito della votazione relativa al maxi emendamento:

senatori presenti:             200
senatori votanti:               199
maggioranza richiesta:       100
senatori favorevoli:           162

senatori contrari                 37
astenuti:                            0
il Senato approva                                                                                                    .

Il testo approvato non comprendeva gli emendamenti miranti a modificare il comma 33 dell’articolo 3 della
legge di stabilità, cioè la parte riguardante l’innalzamento da 20 a 30 anni del limite di “età” richiesto affinché i

veicoli storici vengano riconosciuti “d’epoca” e da cui derivano agevolazioni fiscali soprattutto in materia di bollo.
Il testo approvato non apporta modifiche al decreto, confermando, di fatto, l'abolizione dei privilegi di esenzione per
i veicoli di interesse storico da 20 a 30 anni.                                                                                                .


Legge di stabilità, fiducia nella notte   -   il Messaggero 19-12-2014 ore 23.59

Fiducia nella notte al Senato sul maxiemendamento alla legge di Stabilità. La chiama per il voto dovrebbe iniziare
tra l'1.30 e le 2. A seguire, si terrà il Consiglio dei ministri per l'approvazione della nota di variazione di bilancio
e
alle 3 ci sarà il voto finale della legge di bilancio. Ventiquattro ore di ritardo e quattro rinvii in Aula: il maxiemendamento
alla legge di stabilità approda dunque all'esame dell'Assemblea di Palazzo Madama dopo una giornata di alta tensione.

FINALMENTE IL MAXI-EMENDAMENTO….    ore 23.45 del 19-12-2014

Tratto da: Dossier del Servizio Studi sull'A.S. n. 1698 "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e
p
luriennale dello Stato (legge di stabilità 2015)" Vol. II: dall'art. 2, co 70 all'art. 3 - Edizione provvisoria
Articolo 3, comma 33   (Soppressione esenzione bollo auto ultraventennali)
All'articolo 63 della legge 21 novembre 2000, n. 342, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 1, l'ultimo periodo è soppresso;                                          .
b) i commi 2 e 3 sono abrogati;                                                           .
c) al comma 4, le parole: «I veicoli di cui ai commi 1 e 2» sono sostituite dalle
seguenti: «I veicoli di cui al comma 1».
.

Stabilità, arriva un'altra fiducia: tensione sul maxiemendamento - il Giornale  - 19 12 2014 ore 23.00

Sale la tensione in Senato. Il governo accumula ritardi nella presentazione del maxi emendamento, poi pone la fiducia.

Il voto finale alle 3 di notte. Cgil, Cisl e Uil pronti a occupare uffici delle Province Ma Delrio assicura: "Nessun lavoratore
resterà per strada" Il maxiemendamento alla legge di stabilità e la richiesta di fiducia hanno subito numerosi rinvii.
Dal tardo pomeriggio di ieri, sono slittati alle 11 di questa mattina, poi alle 15 e ancora alle 17 e quindi alle 18.30,
fino alla richiesta del ministro per le Riforme Maria Elena Boschi intervenuta in Aula dopo le 19.
Nel testo dovrebbe trovare la riduzione dell’Iva per gli ebook al 4%, l'aumento dell'Iva sul "pellet" dal 10 al 22%, il
congelamento per tutto il 2015 del canone Rai e, soprattutto, della Tasi.
"Abbiamo bisogno ancora di un po’ di tempo",
aveva assicurato il viceministro dell’Economia, Enrico Morando impegnandosi a fare in modo che il lavoro riprendesse
il più velocemente possibile. Tuttavia l’emendamento ha tardato a lungo facendo così infuriare le opposizioni al Senato.
I rappresentanti della Lega per oltre mezz’ora, con l’Aula chiusa, hanno battuto i pugni sui banchi protestando contro
"un’attesa inaccettabile" visto che "è da ieri che attendiamo un testo da esaminare". Dopo l’annuncio della Boschi
§di porre la questione di fiducia sul maxiemendamento appena arrivato a Palazzo Madama, è scoppiata la bagarre.
E il senatore dei Cinque Stelle Alberto Airola, rivolgendosi al presidente Pietro Grasso che si scusava per il ritardo

con il quale era stata ripresa la seduta ha gridato: "Presidente non è lei che si deve scusare, ma il governo".
Dopo che il governo ha posto la fiducia, Grasso ha sospeso la seduta per permettere alla conferenza dei
capigruppo di decidere i tempi di discussione e voto. La chiama per il voto di fiducia sulla legge di stabilità dovrebbe
§iniziare tra l’1.30 e le 2. A seguire, si terrà il Consiglio dei ministri per l’approvazione della nota di variazione di bilancio e,
intorno alle 3, ci sarà il voto finale della legge di bilancio.Nel frattempo il maxi-emendamento è stato trasmesso
alla commissione Bilancio per la verifica delle coperture economiche. Durante la sospensione della seduta, però, i
senatori della della Lega Nord (Roberto Calderoli in primis) hanno protestato rumorosamente e in modo spettacolare
in aula, levandosi le scarpe e sbattendole sui banchi. Un modo che ricorda il famoso gesto di Nikita Kruscev
all’Assemblea delle Nazioni Unite e che è servito a sollecitare il governo a presentare finalmente il maxi emendamento.

Il maxi-emendamento dovrebbe contenere misure per alleggerire i tagli ai dipendenti delle Province.
I sindacati infatti si sono detti pronti ad occupare le varie sedi se non si troverà un compromesso. Il provvedimento
più contestato è, infatti, quello dei possibili tagli al personale delle Province che vanno verso l’abolizione.
"Il personale delle province non rimarrà per strada - ha assicurato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Graziano
Delrio - §verrà assorbito tramite blocco di tutte le assunzioni in tutte le amministrazioni dello Stato e affini".
Nel maxi-emendamento il governo punta a inserire "un elemento di certezza e non d’incertezza come qualcuno
ha erroneamente sottolineato". Per due anni i dipendenti delle Province manterranno, infatti, il posto di lavoro e
scatterà il ricollocamento in altre amministrazioni, prioritariamente negli uffici giudiziari, e solo dal 2017 per chi non
avrà trovato nuovo posto con la "mobilità interna" scatteranno le procedure di mobilità, con l’80% dello stipendio.

Bollo auto tassa penalizzante, doccia gelata                               10 dicembre 2014

Guerra fra Aci e Asi…                                                                                                                              .

Molti sottolineano che spalmare il bollo sui carburanti farebbe rifiorire il mercato dell’usato, consentendo
agli appassionati di possedere più di un’auto o di una moto senza dover pagare centinaia di euro all’anno,
solo per tenerle ferme in garage. E davvero sarebbe la bacchetta magica per interrompere la guerra
in atto fra Aci e Asi. La prima ha fondato da poco una sua associazione di veicoli storici, vuole accrescere
il suo peso e nobilitarsi; la seconda esiste dal 1966, è incaricata ufficialmente dal 2003 di conferire il diploma
di auto da collezione a tante ventenni e quindi ha il potere di ridurre loro il costo di bollo e di assicurazione.

I soci Asi sono cresciuti da 35.000, nel 2002, a 220.000 oggi, cifre da suscitare invidia. Ogni anno e escono
dal club 60.000 vetture e ne entrano 70.000, segno che la prima cifra è verosimilmente quella delle ultra
ventenni che vengono rottamate, la seconda è invece quella delle giovani ventenni che entrano nell’orbita.
La differenza, 10.000 unità, rappresenta il plotone delle vere storiche da collezione. In Francia le vetture
che hanno compiuto 20 anni spariscono dagli elenchi del circolante e non pagano più la “vignette” (il loro bollo
ndr), da noi alcune Regioni (ad esempio, la Lombardia) hanno convertito la tassa di proprietà in bollo di
circolazione, come i ciclomotori, senza richiedere alcuna iscrizione ai club storici. Nel resto d’Italia, alcuni
circoli Asi sono stati di manica larga nell’accettare l’iscrizione di muli da lavoro, ancora marcianti ma con
poche velleità storiche. Morale, fra tante auto ben conservate circolano veri catorci, ma pochi riconoscono
che il problema è a monte: se il circolante è insicuro, inquinante e non affidabile, la colpa è delle finte revisioni,
non di un circolo che attesta altre doti.                                                                                         .

… ed è una guerra fratricida.                                                                                                                        .

Ora nella legge di stabilità (la Finanziaria 2015) si vuole cancellare l’agevolazione del bollo ridotto offerta a tutte
le ultraventenni, iscritte o non iscritte all’Asi. Qualcuno, fra i contabili del ministero dell’Economia deve essersi
illuso di ricavarne chissà quanti soldi. O lo hanno illuso. Ma contro la legge di stabilità l’Asi è subito insorta a paladino
dei deboli: invece di ammettere che molti catorci circolano senza essere soci di alcunché, invece di indicare nelle
revisioni mal fatte il nocciolo del problema, invece di essere trasparente su certe iscrizioni facili rilasciate dai suoi circoli,
tuona contro improbabili danni per l’economia nazionale che la legge di stabilità produrrebbe.                           .

In realtà, chi è affezionato a una anzianotta, o trova conveniente mantenerla in vita perché fa ancora il suo
lavoro con dignità, continuerà a pagare il bollo, senza scossoni per l’erario. Altri che non sono più interessati o che
hanno catorci di scarso valore, li rottameranno, con beneficio per la sicurezza. Se poi si decidesse di spalmare l’introito

del bollo sulla benzina, ogni discussione e guerra fratricida cadrebbe per sempre. Meditate politici, meditate. 
Enrico De Vita   www.auto.it                                                                                                                                  .

BOLLO PER LE VENTENNALI: LA SPERANZA PASSA AL SENATO - 01 dicembre 2014

BOLLO AUTO STORICHE: IL GOVERNO CONFERMA IL SI, MA AL SENATO PUÒ
CAMBIARE TUTTO. NESSUN PASSO INDIETRO DI RENZI, MA ALLA PROSSIMA
VOTAZIONE POTREBBE ARRIVARE LA SVOLTA DESIDERATA DAGLI APPASSIONATI

L’on. Davide Caparini (Gruppo Lega Nord) ha comunicato l’esito della Commissione Finanze
in cui il Governo ha espresso il parere contrario alla cancellazione dell’articolo della Legge
di Stabilità Economica con cui viene reintrodotto il bollo per le auto storiche che vanno dai 20
ai 30 anni. Hanno votato a favore Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia.
Ora l’ultima possibilità di intervenire sulla bozza di legge è in Senato, dove è stato proposto
un emendamento “a modifica della norma riguardante le esenzioni per le auto e le moto
storiche, anche attraverso il dialogo con le federazioni rappresentative, al fine di trovare una
formulazione che permetta allo stesso tempo un maggiore monitoraggio e controllo sulle
vetture beneficiarie di un vantaggio fiscale ed la garanzia di una politica di esenzione che
garantisca e favorisca il possesso ed il recupero delle auto di pregio”.
Speriamo in bene e nel frattempo attendiamo.

“La Camera, Esaminato l’AC 2679-bis-A
Premesso che:

All’articolo 44, comma 31, allo scopo di ottenere maggiori entrate per l’erario pari a
78 milioni di euro, dispone l’eliminazione dell’esenzione dal bollo per gli autoveicoli e
per i motoveicoli ultraventennali di particolare interesse storico e collezionistico. Si
tratta di alcuni veicoli di particolare pregio, recuperati o conservati da appassionati e
collezionisti, monitorati dall'Automotoclub Storico Italiano (ASI), e dalla Federazione
Motociclistica Italiana (FMI).

Attualmente, senza le modifiche introdotte dalla stabilità, auto e moto che hanno
compiuto venti anni ma non ancora trenta versano alle Regioni ed allo Stato una tassa
di circolazione forfettaria di 25 euro per le auto e di 10,33 euro per le moto. Con il
provvedimento disposto dal Governo  è che esso possa scoraggiare e disperdere un
patrimonio di auto e moto di pregio che oggi, se tenute ferme, non pesano sui bilanci familiari.
La previsione di maggiori entrate del DDL Stabilità sembra inoltre non considerare che
molte regioni, titolari della tassa automobilistica, hanno già legiferato sulla materia in
maniera autonoma, discostandosi notevolmente dall’articolo 63 della legge 342/2000.

La scelta operata dal Governo nel DDL stabilità denota l’assoluta mancanza di
conoscenza da parte dell’estensore della norma riguardo al mondo dei veicoli storici:
considerando le 500.000 vetture tra i venti e i trent’anni, non tutti i proprietari potranno
pagare bollo ed assicurazione e la previsione più attendibile è che circa l’80% verrà
demolito, o venduto all’estero, non trattandosi, nella maggior parte dei casi,
dell’auto di famiglia necessaria agli spostamenti ma di cimeli conservati in casa e
non fatti circolare. L’ A.S.I. Automotoclub Storico Italiano è una federazione di circa
290 club sparsi in tutta Italia, con circa una cinquantina di dipendenti per quanto
riguarda la sede centrale di Torino, e moltissimi altri dipendenti dai vari club su tutto
il territorio nazionale, che con questa proposta potrebbero rischiare anche il posto di
lavoro.

Impegna il Governo

A modificare nel corso dell’esame al Senato la norma riguardante le esenzioni per le
auto e le moto che abbiano tra i venti ed i trenta anni di età, anche attraverso il dialogo
con le federazioni rappresentative, al fine di trovare una formulazione che permetta allo
stesso tempo un maggiore monitoraggio e controllo sulle vetture beneficiarie di un vantaggio
fiscale ed la garanzia di una politica di esenzione che garantisca e favorisca il possesso
ed il recupero delle auto di pregio.

Pini Gianluca, Caparini, Rondini
AC 2679-bis-A   ODG


Legge di stabilità e veicoli storici

L’ASI ha portato avanti una sua difesa a tutela dei possessori dei veicoli storici e,
attraverso parlamentari degli schieramenti di maggioranza e di minoranza, ha proposto
gli emendamenti utili e necessari per evitare l’approvazione dell’art.44, comma 31 della
Legge di Stabilità. L’indirizzo dell’ASI è quello di mantenere lo status quo, in via
subordinata, quello di aumentare le tasse di circolazione attualmente in vigore, in
una misura rispettosa dei diritti dei collezionisti e delle esigenze dello Stato.
Attualmente gli emendamenti sono al vaglio delle Commissioni competenti
.


LETTERA DEL PRESIDENTE   A PROPOSITO DI LEGGI IRRESPONSABILI...

Ultima domenica in chiusura di ASI Autoshow in Prato della Valle a Padova: sono raggiunto da una telefonata con cui mi
si comunica che nella bozza della Legge di Stabilità è prevista l’abrogazione dei commi 2 e 3 dell’Art. 63, Legge 342, che
prevede l’esenzione o la riduzione della tassa automobilistica per i veicoli di particolare interesse storico e collezionistico.
Ne prendo atto con disappunto, anche se il testo è solo una bozza e come tale deve seguire l’iter previsto per la sua
approvazione definitiva. Certo che anche questo provvedimento non contribuisce a migliorare la situazione economica
negativa che ci soffoca. L’impegno del Governo, più volte sbandierato, è quello di dare respiro all’economia, per creare
nuovi posti di lavoro e una migliore situazione sociale. Il provvedimento previsto di abrogazione delle norme sull’esenzione
fiscale per i veicoli storici va di sicuro totalmente all’opposto. Se da un lato lo Stato potrà introitare una modesta somma
dai bolli che farà pagare, il danno all’economia nazionale sarà ben maggiore. Una cosa sono le entrate necessarie per far
quadrare un bilancio, dello Stato, che i cittadini devono accettare, se le misure adottate assolvono al loro compito nella
misura e con la durata strettamente collegate alla situazione per cui sono previste. Altra cosa sono le entrate che causano
danni ben più grandi dei benefici ottenuti. Purtroppo però in Italia le tasse a tempo non esistono. Vengono introdotte e mai
abolite. I provvedimenti, anche quelli provvisori, a favore dello Stato divengono sempre definitivi (abbiamo tributi risalenti
ad eventi eccezionali di 50 anni fa, mai soppressi). Siamo il popolo più intelligente del mondo governato nel modo peggiore.
Abbiamo il parco veicolare - nel settore storico - più ben conservato e restaurato, che tutti ci apprezzano, la federazione
che è cresciuta di più, e così, all’improvviso, su pressione di chi dovrebbe leccarsi le piaghe dei danni che da anni si causa
da solo e a seguito di indicazioni non veritiere, il Governo, pensa di cancellare uno dei fattori che hanno contribuito alla
crescita del settore. Si dice che troppi sono i veicoli esentati, li si indica in 4-5.000.000 senza sapere nulla in materia,
tanto che il numero vero è di 501.386 in 13 anni. Le norme si fanno su dati certi, non su ipotesi, perché altrimenti l’esempio
del settore nautico e dei superbolli non è servito a nulla e non c’è difetto più grande di quello di non riconoscere gli errori
fatti e ripeterli. Da queste situazioni non può nascere speranza per il futuro, ma solo un malessere generalizzato che non
può determinare reazioni positive. La passione - anche quella per il mondo dei veicoli storici - non è l’oppio dei popoli, è
la forza vitale che porta al successo.

Bravo Governo !

Togli agli Italiani anche gli ideali e poi, dopo aver fatto approvare le leggi con il voto di fiducia, ti voterai anche da solo, a
seguito dell’assenteismo elettorale che cresce ad ogni tornata e che è il peggior giudizio dato dagli elettori sull’operato dei
politici. La fiducia nell’oggi e nell’immediato domani, con provvedimenti veri sull’economia e sulla vita dei cittadini e non con
nuovi balzelli, è il miglior antidoto alla situazione attuale.
Mi fermo, ma quante cose vorrei ancora scrivere!

Un'ultima affermazione: credo nel popolo ASI e in tutti gli appassionati; ci siamo dati come punto di riferimento la cultura e,
rispettando questo principio, combatteremo la nostra giusta battaglia, cercando di far capire a tutti che ASI è ben di più che
l’Automotoclub Storico Italiano, è un credo, un esempio di vita e un essere, con un’identità da imitare.

Il mio saluto, più affettuoso del solito.

Avv. Roberto Loi - Presidente ASI

La Manovella # 20 novembre 2014 #



 

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